ago
12
2013

Il piatto trentino più “famoso” nella storia..

…gli Strangolapreti

Qui nella nostra regione sono gustosi gnocchi verdi a base, solitamente, di spinaci. In altre zone d’Italia possono equivalere a tanti altri tipi di pasta, come gnocchetti, maltagliati o pasta lunga, purché di una certa consistenza. Non si chiamerebbero così altrimenti!

Sapete, infatti, da dove deriva il nome “strangola(o strozza)preti”? Dall’augurio che la gente comune faceva agli uomini di Chiesa! Negli anni di povertà e carestie, gli ecclesiastici avevano la fama di buone forchette, nonostante il cibo scarseggiasse nei villaggi. Così, per le visite dei prelati nelle case, le donne – si dice – preparavano questo tipo di pasta così spessa che i golosi preti, ingoiandola con ingordigia, se la facevano andare di traverso… con il rischio (una speranza per la gente del popolo!) di strozzarsi.

La varietà trentina (gnocchi a base di pane raffermo, con l’aggiunta di spinaci o altre erbe) pare risalga ai tempi del Concilio di Trento (1545-1563): l’intenzione di chi cucinava era la stessa!

Oggi, questo piatto “povero” ma tanto gustoso è una delle specialità della cucina tipica locale. Semplice e saporito allo stesso tempo, è un ottimo modo per far mangiare gli spinaci anche alle pance più diffidenti, come quelle dei bambini.

Trovate gli strangolapreti alla trentina anche qui al Pineta ovviamente, abilmente preparati dal nostro Chef  Bruno, mentre se volete sperimentarli nella vostra cucina abbiamo scelto per voi una “variante” alle ortiche… attenti però a non far arrabbiare il cuoco prima di sedervi a tavola!

Strangolapreti alla trentina...

Strangolapreti alle Ortiche

INGREDIENTI (per 6 persone): 500 gr di pane raffermo; 2 dl di latte; 50 gr di cipolla; 50 gr di olio d’oliva del Garda Trentino; 300 gr di punte d’ortica; 4/5 uova; 20 gr farina; sale/pepe/noce moscata quanto basta; 50 gr di Trentingrana

Per il condimento; 60 gr di burro; 60 gr di Trentingrana; ricotta affumicata

Chef Mattia al lavoro..

COME PROCEDERE

Bagnare il pane con poco latte, condire con sale, pepe, e noce moscata. Rosolare la cipolla in olio d’oliva, aggiungere le ortiche scottate completando con le uova, il Trentingrana e poca farina.

La massa deve risultare compatta. Formare dei classici filoncini tagliati poi a piccoli gnocchi oblunghi. Per velocizzare la forma passarli attraverso un setaccio a crine grosse.

Cottura; Cuocere gli strangolapreti in abbondante acqua salata (con polo olio) per 5 minuti.

Presentazione; Presentare in piatti fondi decorando per ultimo con la ricotta affumicata e il Trentingrana. Richiamare la decorazione con foglie di ortica e buccia di pomodoro.

Buon Appetito dallo Chef Mattia

 

 

 

 

 

 

 

 

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