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mar
08
2012

“Il Giardino della Rosa”: il nuovo parco della Val di Non sarà inaugurato in primavera 2012

Questo bellissimo giardino proporrà al visitatore un percorso didattico alla scoperta di tutte le specie di rosa del mondo: oltre 400 varietà floreali per un totale di 12.000 roseti. Rose botaniche, rose antiche e oltre 40 generi di rose autoctone dell’arco alpino si accompagneranno a bulbose, prati fioriti e perenni dai mille colori che uniti alla bellezza e alla posizione scenografica del parco (una bellissima terrazza affacciata su tutta l’Alta Val di Non) renderanno il “Giardino della Rosa” uno spettacolo unico.

Una passeggiata di 400 metri sotto una pergola permetterà di ammirare le rose rampicanti e compiere l’intero perimetro del giardino che nel suo complesso appare piuttosto geometrico. Al centro, una grande area verde a prato sarà il nucleo pulsante del parco: il luogo deputato per ospitare eventi, manifestazioni artistiche e culturali, conferenze all’aperto, appuntamenti didattici etc. Il “Giardino della Rosa”, infatti, non sarà solo esposizione statica ma vivrà del dinamismo delle stagioni, degli eventi e dei suoi tanti appuntamenti.

Non solo attrazione turistica: il parco sarà anche un laboratorio naturalistico e culturale. La conduzione biologica delle coltivazioni e l’introduzione delle piante officinali permetteranno in futuro, infatti, anche la creazione di prodotti eduli e cosmetici derivati dalle rose che potranno essere acquistati dal pubblico direttamente sul posto.

Il “Giardino della Rosa” rappresenterà insomma un sogno e una grande opportunità per tutta la Val di Non all’insegna del nuovo turismo eco-sostenibile. Tutto il progetto è stato ideato con l’intento di integrarlo il più possibile con l’ambiente circostante. Per questo il materiale utilizzato per la costruzione del parco è assolutamente biodegradabile. Il confine-recinzione che deve dialogare con il paesaggio circostante sarà accompagnato da un impianto di cespugli e piccoli alberi autoctoni che ricostruiranno, almeno in questo luogo, quello che era il paesaggio agrario primitivo. Ognuna delle aiuole avrà al centro, inoltre, un antico esemplare di melo e di pero della Val di Non, per riallacciarsi anche in questo senso alla tradizione agricola locale.

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